Eri bella oggi.

Posted on 16 giugno 2011

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Oggi ti ho rivista. Eri seduta sulla panchina che è al centro di Piazza della Libertà, senza buste della spesa, senza giacca, senza borsa… con i tuoi jeans chiari e quella camicetta gialla che ti sta così bene, le gambe accavallate, i capelli sciolti, caotici ma acconciati sulle spalle, e lo sguardo assorto in qualcosa. Non credo stessi aspettando nessuno. Credo piuttosto che tu abbia approfittato del sole di oggi per scendere da casa e riposarti un po’ per strada. Niente sigarette. Neppure l’ultima volta che ti ho vista, 5 giorni fa, fumavi. Già allora mi aveva stupito l’assenza tra le tue dita ma oggi di più perché, da come apparivi, anche un non fumatore, al posto tuo, si sarebbe acceso una sigaretta, figuriamoci tu che ti ho sempre vista vivere con quell’appendice fumante, prolungamento ora di labbra, ora di mani.

Eri bella oggi. Appena ti ho vista mi sono reso conto di quanto mi fossi mancata in queste giornate di assenza. Vedo con piacere che hai tolto la fede, finalmente, e il segno sul dito si nota appena. E per la prima volta, in tutti questi anni, mi sono chiesto se anche tu ti accorgi di me e mi segui, a mia insaputa. E ho desiderato che fosse così e ci ho immaginati in questa strana danza che ci rende alternativamente seguitore e inseguito, secondo cadenze, ritmo e tempi precisi.

Non so se era il sole, quella tua camicetta gialla, l’anulare nudo o perché la tua bellezza è più evidente fuori dalla nebbia del tabacco, ma per un attimo ho pensato che sarebbe stato belllo stare seduto accanto a te, accompagnarti a fare la spesa, tornare a casa da lavoro e trovarci di nuovo te ad aspettarmi. Proprio in quell’attimo hai girato lo sguardo verso il punto dal quale io ti stavo guardando ma non mi hai visto e così ti sei alzata dalla panchina e ti sei allontanata veloce verso casa.

Eri davvero bella oggi. Spero di vederti anche domani. Io ancora non mi sono abituato a stare senza fede e certe sere la rimetto: mi aiuta ad addormentarmi.

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