Un uomo.

Posted on 30 luglio 2011

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Mi guardo intorno e mi sento un po’ perso e cerco quell’uomo, quel padre che sembra io non abbia mai avuto o anche quel padre che voglio essere.

Mi guardo intorno e anche se gli occhi vagano finiscono per posarsi sempre su di lei. Lei che ha ormai 12 anni e si è fatta donna e non mi sembra vero che erano solo pochi minuti fa che la tenevo stretta tra le braccia, piccola, piccola, e sembrava non dovesse crescere mai e io la tenevo attaccata al mio corpo per paura che cadesse, si rompesse, si facesse male e continuo ancora adesso a tenerla stretta a me anche se le braccia non mi bastano più a contenerla, a sostenerla, a preservarla.

Mi guardo intorno e sto zitto, spesso. Il tempo mi indurisce, le preoccupazioni mi allontanano dal mondo, dagli altri. Poi però, lo vedi, basta un abbraccio quando devo andare via, e quell’essere che vuole essere contenuto, sostenuto, preservato, mostra il suo volto e quel volto è il mio.

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