Ascoltando.

Posted on 2 settembre 2011

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Pensavo che non ci fossi più.
E invece sei rimasto lì, immobile, distante dal mondo che intorno andava avanti, e scorreva il tempo, sbiadivano i colori, girava il rullo della scenografia marcando il salto da uno spazio all’altro.
Te ne sei stato lì, tutto questo tempo, fermo, facendoti scorrere le ore e i passi dietro alla spalle, facendo andare avanti gli eventi.

Pensavo che non ci fossi più.
E invece ti ho ritrovato ed è stata tutta una sorpresa, ma mi sono resa conto che non credevo di ritrovarti solo nell’istante in cui ti ho rivisto, fermo e immobile, così come ti avevo lasciato, proprio come ricordavo che fossi: stesse mani, stesse braccia, stesse gambe, stesso respiro e anche stessa postura, stessa espressione, stesso sguardo.

Pensavo che non ci fossi più.
E avevo proprio smesso di pensare che fossi lì, anzi, avevo proprio smesso di pensare che ci fossi, in generale, nell’universo e infinito spazio delle esistenze possibili. E poi, anche se sapevo che eri lì, non so spiegarlo ma non me l’aspettavo proprio di ritrovarti.

Pensavo che non ci fossi più. E invece non è stato proprio niente male ritrovartici, in quel punto lì dove per un po’, mi sembra, il tempo si è fermato, ed è sempre bello quando succede così.

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