G.

Posted on 13 novembre 2011

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Se vuoi te lo racconto. Ti racconto ciò che vedo io, da quì: una distesa immensa, piena piena di gente che non sa dove andare.
Se vuoi ti racconto e ti spiego un po’ meglio dal mio punto di vista com’è che vanno le cose e perché andar via non è mai cosa cattiva e sbagliata. Cosa buona e giusta è trovare pace, cosa difficile è lasciare un posto ed essere contenti della nuova posizione/prospettiva.
Se vuoi ti racconto ciò che vedo io da qui: un paese in fiamme, una piazza in festa, una stanza in rosa con le fiabe, un omino con fogli d’argento tra le mani, una giovane donna piena di belle cose che non riesce a vedere.
Se vuoi, piccolo essere umano, ti lascio in eredità un disegno e un libro che ti spieghino cosa c’era prima e mentre tu nascevi. Ma, se preferisci, lascerò che sia tu a fare domande e a scegliere le risposte che più ti aggradano.
Mi auguro che tu, vedendo, capisca di più, e meglio, di ciò che capisco io.
Desidero che ogni giorno ti giunga il mio amore incondizionato e la coscienza che, grazie al fatto che ci sei, vivi e respiri, io sento di dover esserci, vivere e respirare per guardarti crescere e mutare.
E per finire mi auguro, sopra ogni cosa, che tu abbia uno sguardo libero e che, grazie a esso, la tua bellezza si mantenga, ad aeternum, intatta nel tempo e immune alla mortalità.

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