L’invettiva di Saffo.

Posted on 27 novembre 2011

2


Sono gli uomini a vincere sempre.
E non intendo gli uomini in senso lato, no, non intendo l’etichetta che include il genere umano nella sua interezza. Voglio dire proprio gli uomini, uomini di sesso maschile.
E non sto parlando di forza fisica o di strafottenza maschili, così come neppure sto parlando di tendenza ad accomodarsi, a lasciar correre, a subire, a ingoiare, a soffrire in silenzio, o anche urlando, femminili.
Sto parlando di questa supremazia assoluta che gli uomini hanno sulle donne, in generale e con le dovute eccezioni sia ben chiaro.
Questa supremazia, dicevo, che regala loro memoria corta, pelle più spessa, innocenza costante, scarso senso del rimpianto e del rimorso. Questa supremazia, in definitiva, fa sì che essi soffrano meno e smettano di farlo più in fretta e recandone minore traccia sul proprio corpo.
Ma, attenzione, questo non fa delle donne degli esseri migliori, tutt’altro: il rancore ci incattivisce, si impossessa di noi che diventiamo, con gli anni, sempre meno disposte al perdono, all’olvido, all’oblio.

Invidio l’essere umano che non sono nata ed è per questo che amo la mia controparte, nella figura di padre, compagno, fratello, nipote, zio, amico e nonno più di quanto ami me stessa.
Eppure la mia condanna è doppia: nell’essere nata donna e nell’aver ricevuto dalla vita una donna come unico vero amore.

Annunci