Primo.

Posted on 20 gennaio 2012

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Conteggio parole: 0.
È che a volte manca lo spazio e il respiro.
Conteggio parole: 0.
Giusto perché le sembra che il silenzio sia più appropriato, almeno mi illudo, mi piace pensare che sia così. Perché volendo invece supporre che a lei il silenzio non piaccia affatto e che quell’assenza di suoni dipenda invece dall’altro, da me, e allora sarebbe tutta un’altra storia e quello zero diventerebbe gigantesco come un macigno e come la mia totale incapacità di essere interessante.

I primi appuntamenti Dio li ha creati per dare all’uomo un assaggio di quello che lo attende nel post, dopo questa cosa qui della vita: Inferno o Paradiso. Ecco. E come nella vita vera, o meglio, nella morte vera, alla fine quasi tutti finiamo all’Inferno.
Attenzione perché non parlo mica di un appuntamento amoroso parlo in generale di tutti i primi appuntamenti: il primo giorno di scuola, il primo giorno di lavoro, la prima uscita con dei nuovi amici, il primo incontro con la ragazza dopo che, ve lo siete detti per telefono, vuol essere la tua ragazza.

E io, da bravo essere umano, mi sento un po’ appeso e attendo quanto meno che il contatore compia un minimo movimento, anche solo un accenno di scatto.
Conteggio parole: 0

-Quindi tu…-

Conteggio parole: 2. Più tre puntini sospensivi.
Sospiro di sollievo, per entrambi questa volta, ne sono sicuro.
Godiamoci la discesa o quel che sarà.

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