Ventisei.

Posted on 30 gennaio 2012

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Oggi sono ventisei ma ho deciso di far finta di niente. Sono maledettissimi ventisei il che vuol dire che si è oltre la soglia che separa i venti dai trenta e io sono drammaticamente più vicina ai trenta ormai e non me ne frega del fatto che adesso si dirà che non è tutta sta tragedia, che io ne ho ventinove di che ti lamenti, e io ne ho quasi quaranta e io ne ho sessanta e la nonna ne ha quasi novantasei. Ecco a me non me ne frega niente perché io oggi ne ho ventisei e voglio lamentarmi. Anzi ho un piano. Ho deciso di scappare dai miei ventisei anni e di restare aggrappata ai venticinque che poi avevo appena iniziato a dire di averne venticinque, cioè mi ero proprio abituata solo adesso, solo un minuto fa e non ho manco fatto in tempo ad esserne felice che se ne sono andati. Allora, come ogni giorno, mi sono infilata le mie belle scarpe da corsa e ho iniziato a correre e sembrava uguale a ieri ma era un po’ più veloce, un po’ più potente. Ho iniziato a scappare via dai miei ventisei anni ma.

Ma, ecco, il piano non ha funzionato che il tempo c’ha questa cosa qui che è un po’ bella e un po’ brutta, un po’ buona e un po’ brucia, come dice G. Il tempo va sempre più veloce.

E allora niente. Sorrido, rallento e prendo fiato.

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