L’uomo si ostina a non capire.

Posted on 2 marzo 2012

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Rispondimi.
Ti prego. Rispondimi.
Se mi rispondi poi non ti chiedo più nulla e ti prometto che non ci saranno faccette né commenti alla tua risposta.
Però, per favore, rispondimi.
Non dico una risposta lunga, dettagliata, piena di fronzoli e imbellettamenti.
Neppure ti prego che sia una risposta positiva.
Però rispondimi.
Mica ti chiedo tanto, due lettere infilate una dietro l’altra, due lettere facili da pronunciare, nessuna doppia erre o jota spagnola, anche solo due vocali. Anche solo una. Una vocale e basta.
Ecco, adesso chiudo gli occhi e quando li riapro tu mi hai risposto.
Li ho chiusi, eh. Conto fino a cinque, che fino a tre è troppo poco ed è giusto darti tempo.
Uno.
Due.
Tre.
Non sto sbirciando.
Quattro.
Quattro e mezzo.
Quattro e trequarti.





Cinque.
Si, respiro. E dovresti anche tu.
Tanto lo so che fai finta di esser morto.

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