Scene di vita vissuta.

Posted on 5 marzo 2012

18


-Mì-
-Che c’è?-
-Prima che ti siedi, mi prendi le cuffie?-
-…-
-Grazie-
-…-
-Aspè, prima che ti siedi, mi fai il latte?-
-No, non ti faccio niente: poi ti lamenti che non lo so fare.-
-Eddai, ti prego. Ti giuro che non mi lamento: una tazza di latte con la cannella e lo zucchero. Ci metti così di cannella, due spruzzate, e poi due cucchiaini di zucchero, non troppo pieni, ma non troppo vuoti, e riscalda il latte un minuto nel fornetto.-
-…-
(faccia da culo)

(più culo che faccia)
-Vabbè.-
[due minuti più tardi]
-Hai sbagliato tutto: la cannella la dovevi mettere prima di riscaldare il latte.-
-Ma non me l’hai detto.-
-Però lo sai.-
-No. Ho fatto come mi hai detto tu, sennò poi ti lamenti che non faccio come hai detto. Non mi hai detto di metterci prima la cannella e non ce l’ho messa.-
-Il latte è freddo!-
-È stato un minuto come mi hai detto tu.-
-Non è vero, è freddo, hai sbagliato, non stava al massimo il fornetto!-
-Stava al massimo!-
-Non è vero!-
-Ti giuro che non ti faccio mai più niente, né tè, né niente, rompipalle!-
(faccia di terrore e silenzio come scelta saggia)
-…-
-…-
-…-
-C’è troppo zucchero.-
(faccia da adesso prendo un coltello e ti squarto viva e poi mi bevo il tuo sangue riscaldato nel fornetto un minuto con zucchero e cannella)
-…-
-…-
-…-
-…-
-E poi questo è il cucchiaino col manico intarsiato, io volevo quello liscio!-

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