“Ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita”

Posted on 9 marzo 2012

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Ogni tanto ho paura.
Allora mi giro e guardo verso di te, anche se ormai tu mi dai le spalle, quasi sempre.
Non importa, non m’importa più che hai smesso di guardarmi, a me basta anche solo così: la linea della tua schiena, il collo, l’inclinazione della nuca. Non importa se sei voltata, non importa se non cerchi me quando sei tu ad avere paura e lo noto che, invece, brami altre curve, altri profili che possano sollevarti.
Mi giro e guardo verso di te.
Intravedo la tua bocca che si muove enunciando frasi e disegnando espressioni sempre più spesso dedicate a persone che non conosco, a fatti che ignoro. Ti fai distante e sconosciuta, ogni giorno che passa un poco di più.
Di questo ho paura, di questa lontananza irreversibile e quindi mi giro e guardo verso di te. E cerco di tenerti ancora un po’ attaccata a me incollandoti addosso i miei occhi.
Quando te ne sarai andata via per sempre mi auguro, con tutto il cuore, di essere capace di conservare nel mio sguardo le fattezze del tuo profilo: la linea della tua schiena, il collo, l’inclinazione della nuca.
Spero davvero, più di ogni altra cosa al mondo, che questo perderti inevitabile non sia inevitabile per sempre.

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Posted in: M&D