Le mani.

Posted on 2 aprile 2012

1


-Che fai oggi, Madame?-
-Me ne sto un po’ qui a guardarmi il cielo e le mani che invecchiano.-
-Le tue mani non invecchiano.-
-Tutto invecchia, Mario. In quel tutto ci sono anche le mie mani: tu le vedi muoversi, afferrare la maniglia della porta e entrare qui, fare da puntello contro il tavolo quando mi siedo, mischiare rapide le carte, giocherellare con le fiches, abbandonarsi molli quando finisce una mano. Eppure ogni giorno lo fanno in maniera diversa, un po’ più piano, un po’ più lente, un po’ più stanche. Sono mani umane e come le cose umane tutte c’hanno questa cosa di perire.-

Mario se ne stava lì a guardarle le mani rafforzarle le parole con i gesti. Poi si alzò e la lasciò sola con un cielo bianco che in giornate come quelle ti acceca.
Io me ne ero rimasto in disparte, sapevo che Madame aveva altro per la testa e non volevo imporle nulla. Mi ordinai una birra e la portai al tavolo insieme al mazzo di carte napoletane che giaceva quasi sempre abbandonato sul bancone. Una sorsata estinse in tre secondi mezzo bicchiere e cominciai a fare quel maledetto solitario che non riesce mai e infatti non ebbi fortuna neppure quel giorno: Madame mi dava le spalle.

Annunci
Posted in: M&D