Poesia di preghiera.

Posted on 10 giugno 2012

14


Fammi un favore: vieni più vicino e
strappami di dosso il nome,
il cognome, i documenti e questa
carta d’indentità che ho
tatuata sulla pelle come il
marchio del ganado.

Fammi il favore: accostati al
mio orecchio e parlami nella
lingua della tua terra
lontana, portati via
le parole che ho usato da
sempre per vivere.

Fammi un favore: non chiedermi
più da dove vengono i
miei occhi, da chi ho preso
questi gesti, le ricette
dei piatti che cucino, le
favole della buonanotte.

Fammi il favore: dammi
tempo di espandermi
nuova, riorganizzarmi
l’essere, comprarmi dei
vestiti nuovi e
truccarmi la faccia.

Fammi un favore, l’ultimo:
allontanati e non raccontare
a nessuno ciò che hai
visto. La fuga è
un segreto: quando la
racconti diventa ritorno.

Annunci
Posted in: Non prosa