Quasi G.

Posted on 13 giugno 2012

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Ci siamo quasi. Lascio che il cuore si crogioli un po’ in questa bella sensazione di esserci: lì, con te, quasi.
Ti ho sognato tanto, soprattutto nelle ultime settimane, e infatti mi svegliavo allegra e sorridente per aver passato nei sogni le mie ore notturne a raccontarti storie, fare giochi stupidi, sentirti ridere e meravigliarmi, anche lì nel mondo onirico dove pare che il tempo non sia mai tempo, di come sei cresciuto, cambiato, di quanto siano diventate davvero parole i suoni che produci.

Ci siamo quasi. Mi sento serena sapendo di avere, finalmente, un tempo grande da dedicarti, certo non comparabile agli anni anteriori, ma almeno non legato a un’unità di giorni che non arrivi a coprire le dieci dita di una mano. Organizzo nella mia testa le idee, penso a ciò che ti porterò in regalo come inutile tentativo di colmare la mia assenza. Penso che l’idea di mettere radici in un terreno in cui non affondino le tue rende tutte le più belle prospettive meno belle, meno appetibili.

Ci siamo quasi.

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