Mistakes were made*.

Posted on 9 luglio 2012

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Pensavo fosse chiaro.
Parlavo e se parlavo
urlavo di atti senza voce,
arrogandomi diritti che,
so, non mi appartengono.
Pensavo mi ascoltassi:
te ne andavi.

Ho preso troppo spazio
fin quando non ho visto
che in quella parte di terra
non c’entravo, che era
tutto spazio finto
di gesti e mani inutili.
Chissà che cosa è stato.

Volevo ritagliarti due
minuti in questo tempo
ridotto che è la vita,
porgerteli come un dono
immotivato, per il
puro gusto di donare e,
poi, guardarmeli accadere.

Los dejo guardados en mi pecho,
por si un día te apetece recogerlos.
Que sepas que son tuyos, te pertenecen.

*Sono stati commessi degli errori, Jonathan Franzen.

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Posted in: Non prosa