Nella distanza.

Posted on 11 luglio 2012

3


Battiti il petto sovrano
ché batte il vento sui nostri vetri.
Limite e limiti di corpi e di case,
barriere di spazio no, peggio,
di tempo.
Voltati che, anche se non ci sono,
mi manchi e mi mancherai
sempre.
Rendi per questo onore alla mia
assenza presente
perché non v’è amore
piú duraturo e costante,
nel tempo immutato e alle ferite
immune, dell’amore mai nato.

Battiti il petto e torna te stesso;
non temere che questo,
di andare e venire,
è solo un gioco, una sfida di piú.
Ascoltami quando ti mando
per posta le lacrime che non verso,
i sospiri che non emetto,
i pugni che, oramai da un pezzo,
non sferro piú duri contro il
mio petto.

Annunci
Posted in: Non prosa