Gravità.

Posted on 13 luglio 2012

20


Scorrono gli anni, scorrono
come l’acqua che scivola giú,
lungo le tubature, giú,
fin dentro le fogne, le viscere
gli intestini della terra.

Non puoi opporti, giovane,
alla gravità, a questa caduta
libera che di libero non ha
un bel niente che se lo fossi,
libero, smetteresti di cadere:
sceglieresti la scalata.

Non puoi opporti, giovane,
al nostro sprofondare comune,
che davvero è l’unica cosa
che ci unisce, eppure
potresti, di bene e coraggio,
nuotare nell’aria e
raggiungermi almeno,
afferrarmi le carni anche solo
a tentare una frenata impossibile
che sfidi le regole e tutte le
leggi, che annulli le forze
che tutto trascinano.

Afferami le carni, giovane,
e se non lo puoi, che non puoi
arrestarmi, abbracciami almeno
e facciamo un po’ finta
che il nostro cadere non
è precipitare: è solo volare
di controllo e coscienza.

Annunci
Posted in: Non prosa