Perdo me stessa.

Posted on 16 luglio 2012

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Un momento, uno, è stato davvero indimenticabile.

This is what you get
this is what you get
when you mess with us

Quelle cose che non ti aspetti, che sono regali dei giorni e del tempo che passa e uno può anche pensare che è melenso e idiota sentirsi così, proprio quella canzone che è la più famosa, la meno esaltante, la scelta scontata.
Beh si: io ho alzato gli occhi a quel cielo arancione di inquinamento e nuvole all’una di notte, mi sono goduta la pioggerella fitta che iniziava a cadere, le voci all’unisono di centinaia di migliaia di persone ripetere la stessa cantilena, un mantra un po’ salvifico, un po’ disperato, nel senso radicale del termine: senza speranza.
Ho pensato alla mia polizia karmica, che poi incarno io stessa, e a come non me ne lascia mai passare una e mi son voluta bene anche se è un periodo in cui non mi voglio molto bene e me lo sono concesso: me la sono goduta come quando avevo 17 anni, anzi, di più, perché allora non facevo caso ai dettagli.
L’età mi ha regalato attenzione anche se ancora non mi ha concesso di vedere dove mi nascondo.

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