Perdite.

Posted on 18 luglio 2012

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Vivi di cose da fare e
tempo che passa e non passa
che, di troppo immobile andare,
sembri quasi non muoverti mai.

Sgambetta e mangiati
gli uomini, distruggi tutti i
ripiani che hai montato inutili,
fatti sentire a te stesso,
urlati in faccia le necessità
da millenni negate, frustrate,
avvilite nel terrore a non fare
mai bene.

Scrutati a fondo, cercati i buchi
che perforano le tue carni:
sei un vuoto malconcio
e ad ogni passo ti perdi
quell’acqua di luce che scorre
perpetua dentro di te.

Ad ogni metro compiuto,
ti sembra sia vero,
hai un litro d’anima
in meno.

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Posted in: Non prosa