Di amici che quasi tornerei indietro.

Posted on 29 luglio 2012

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Vedo bellezza e forza.
Racconto di lui che ha volontà di sfidare e scalare. Altezza e possenza, piedi piantati per terra, lavoro duro fatto di sgomitate, sudore e bravura di parole messe una dietro l’altra. Lui che a volte mi sembra sia solo ma che solo non è mai. Che mi manca e mi mancherà sempre come quei fioroni di prima estate che sbocciano su rami troppo alti che, hai voglia a piegarli, a tendere le braccia, ad arrampicarti fiero, non ci arrivi neppure se aggiungi al tuo metroesessantotto un metro e mezzo di più che ti stacchi dal suolo. Fioroni che poi, anche se meno intenso dei fichi è il sapore, sanno sempre di conquista e raro sbocciare.
Lui vita ed amori, lui parole, lui, soprattutto abbracci spontanei con vigore e franchezza, lui che, fra tutti, merita fiumi di lettere scritte di fretta, d’istinto e di getto. Lui che di bene e speranza si muore. Lui che lo sa e lo ha sempre saputo, da quando poi mi son resa conto della presenza, che è un bene speciale che i chilometri, mai, renderanno minore.

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