Di amici che quasi tornerei indietro #1

Posted on 31 luglio 2012

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Vedo il bene puro, l’istinto d’affetto, qualcosa che il tempo fa fatica a cambiare.

Vive a due passi di vita da me, da sempre c’è stato un cammino veloce di dieci minuti, da portone a portone.
Viveva, in realtà, che adesso i minuti si sono allargati, hanno preso peso, densità e consistenza di ore; ma solo i minuti: la distanza è invariata.
Lui pensa ed esiste in ciò che io ho sempre desiderato essere, lui ha slanci genuini che a me son sempre mancati, lui, insieme a quell’altro maledetto viajero, lo posso disporre nelle stanze del cuore come un membro di più della mia grande famiglia.
Una volta scrivevavamo pagine e pagine di uno stesso quaderno, ci sdraiavamo attaccati sul letto a guardare un film, una foto, un fumetto, ci raccontavamo dei sogni di cose da fare.
Mi scrisse e non posso dimenticarlo “è proprio vero che non c’è nulla d’infinito a questo mondo”: conservo questa frase in fondo al petto dove s’annidano, come lui diceva, le paure più grandi, i sentimenti limpidi e puri.
“La paura di perdere una persona come te”. Ho sempre paura d’averlo perso e ogni volta è una gioia scoprire che ancora sappiamo raggiungerci negli anni e i chilometri, ritrovare, ogni volta, il cammino veloce di dieci minuti, da portone a portone.

Lui è il mio fratello d’elezione spontanea e spero davvero vorrà esserlo sempre.

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