Sbocciare.

Posted on 2 agosto 2012

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Avrei voluto scrivere “altro” ma questo “altro” lo lascio a domani o a quando me ne venga dato il consenso.

Racconto, meglio, di passi che corrono veloci. Di sguardo basso e costante fissare l’asfalto che scorre, ogni giorno sempre un centimetro più familiare. Racconto la casa che diventa più casa, gli equilibri che si rimontano precisi, l’alternanza vera di bene e di male, che sempre più bene, si spera, ci attende.
Racconto del sole che non è quello di sempre eppure mi scalda e, non ci si crede, mi abbronza di più.
Racconto di te che sorridi e mi parli e mi racconti questo nuovo sbocciare: va bene, lo dico un po’ sottovoce così poi, lo sai, nessuno lo sente.
Racconto che adesso ti mando un abbraccio e si, lo so, non ho atteso il consenso, ma va bene lo stesso.

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