Corde di chitarra e di vita.

Posted on 14 agosto 2012

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Ci son questioni che oltrepassano lo spazio e il tempo.
Ogni tanto succede che il sangue ribolle risvegliato da un odore, un sapore, un suono, ecco come questo.
Un capriccio arabo, composto da uno spagnolo, suonato da un turco, in un teatro a Burgos, a me, chissà perché poi, ricorda Napoli come non mai.
Me la cerco sempre nelle cose che mangio, nei libri che leggo, nelle parole che scrivo e, più che mai ultimamente, nei film che guardo: spio le strade e rintraccio mentalmente, ad occhi chiusi, i percorsi che mi riguardano, che soliti seguo nel mio muovermi in un tempo quotidiano e usuale.
Mi domando, ogni tanto, come mai non ce l’ho fatta a sopravvivere.

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