A volte, i gesti.

Posted on 23 agosto 2012

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Ecco che ti vedo di futuro
e orizzonti costanti.

Sei tornato di luce splendente
giusto un minuto prima che
scegliessi,
per davvero,
di inginocchiarmi al suolo
e cancellare, tutti,
i segni del tuo incedere
nel mio personalissimo
percorso di anni e spazio.

Ecco che recuperi odore,
consistenza, parole di possibile
convivere in eterno.
Ecco che da solo
hai riscritto in un momento
il tuo nome nel mio petto
accanto a quella brocca
che mi contiene l’anima.

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Posted in: Non prosa