Settembre ricomincia.

Posted on 4 settembre 2012

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Così è di nuovo settembre!
Fa bene al cuore vedere che l’anno riprende: le attività, i rientri…

Qui il freddo già la fa da padrone e infatti ho di nuovo messo la coperta di lana sul letto, beh, diciamo che la lascio su perché a Burgos la coperta, toglierla, toglierla, non la si toglie mai. Tè caldo a metà pomeriggio, felpa e sciarpa per uscire in strada.
Si mantengono aggrappate le scarpe estive, ancora per poco, mi sa.

Quindi, dicono, ripartiamo anche se non possiamo più permetterci di pagare la benzina, se la vita è un po’ più cara, di 3 punti, se l’ansia si palesa con il fuoco alla bocca dello stomaco: inizia l’età adulta quando ti scopri a preoccuparti delle tasse, del rincaro delle fatture, dell’aumento del pane di 5 centesimi.

Un’amica mi scrive: “anche io preferisco i fine settimana…anche se non so se lavorerò! ho un contratto di precariato a tempo indeterminato quindi…devo organizzarmi con largo anticipo”

Ma che mondo è quello in cui ci si può permettere di pronunciare il sintagma “un contratto di precariato a tempo indeterminato” senza scomporsi o senza che qualcuno, esterno, si scomponga?

Volevo essere positiva e rincuorante per questo nuovo anno, per questo tempo in cui è più contento chi lavora di chi fa vacanze. Volevo, eppure ogni tanto perdo il filo.

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