Incrinato, appena.

Posted on 10 settembre 2012

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Ricamo i miei passi coscienti
e spero davvero che non sia
vero il dolore che provo
ogni volta che sento di aver
perso qualcuno. Stupido
credere di aver posseduto
coloro che appena han girato
due volte intorno ai miei fianchi,
alle mie mani vuote,
ai sogni, ai miei libri,
a quel che ho raccontato.

Ricamo due svolte, diritta
e a sinistra, ti guardo
e lo sai, solo tu senti
un leggero fragore di anima
che sparge i suoi pezzi.

Non era importante,
sai, non era niente
eppure, gelosa di un cuore
nuovo e distante,
mi accorgo che uno, di meno,
nei sogni accorcia, di molto,
gli anni che ancora
son quelli del vivere,
del vedere e sperare.

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Posted in: Non prosa