Non sempre si blatera.

Posted on 21 settembre 2012

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La gente mormora, farfuglia e blatera, in maggioranza.
Apre bocca, sputa aria, chiude bocca.
Poi, per fortuna, ogni tanto qualcuno parla e ti racconta e si racconta e allora anche a te viene naturale, istintivo, come acqua che scorre e forza di gravità che trascina: anche tu inizi il tuo canto.
Stupisce l’onestà con la quale ti specchi negli occhi e nelle orecchie di chi ti sta di fronte: persone tutte diverse di anni, di colore, di vita e di sangue; persone che non credevi possibile e invece sì.

La gente naviga in acque calme, la gente si agita in vita amara, la gente riposa, un minuto o due, in lidi d’affetto inaspettato. La gente, mi stupisco, gioisce delle tue gioie in maniera altruista e immotivata in apparenza. La gente guarda e ascolta il movimento delle tue labbra e il corrispettivo in suoni e sintagmi e strutture complesse di idee.

Ogni tanto la solitudine e l’alienazione fanno spazio e ti ritrovi, ecco, un po’ tu e quel che è.
La gente non è tutta egoista, di rado, per davvero, presta attenzione.

E tu?
Tu?
Sai farlo, tu?

Dammi un minuto e spazio per provarci.

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