Percezioni errate.

Posted on 3 ottobre 2012

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Mi manchi in fondo al petto.

Dei giorni quando scopri
che ieri non è oggi
e per fortuna, va.

Mi manchi in mezzo ai libri.

Nelle pagine che scorre
il dito che rincorre
l’occhio che non vede,
che non ha mai visto
così come doveva.
Il tuo occhio destro
malandato, abbandonato:
sei mancina nella vista
forse anche in tutto il resto.

Mi manchi in fondo ai giorni.

Di quando eri ragazzina
e facevi ancora tutti
i sogni belli del possibile.

Adesso, ogni tanto,
sento un balzo nello stomaco,
ti sento quando scalci,
che invochi quel futuro.
È presente. Non lo senti?
Quel che volevi è adesso.

Prendilo che è tuo.

Se soltanto l’occhio pigro
ti rendesse le distanze
allora lo vedresti che non c’è
nulla di lontano:
guarda bene, è tutto qui,
nel palmo di una mano.

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Posted in: Non prosa