Scoperta.

Posted on 22 novembre 2012

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Ingoiavi parole e immagini, Madame.
Dall’esterno sembravi mantenerti viva e bella.

Che ti è successo? Quella luce ardente che brillava di volontà e presenza ha scavalcato gli occhi dall’interno, a un certo punto e d’improvviso, e si è nascosta in fondo ai luoghi il cui accesso è negato, ora e per sempre, a tutti.
Esternavi per anime elette che sapevano leggere. Io mi illudevo di riuscire a farlo.

“Davide” sciovolava veloce il mio nome pronunciato da tutti. La tua lingua non ricordo averne mai percorso le correnti fonetiche.

Ho capito che la mia era una lotta ad armi impari, c’era solo la resa come unica alternativa alla morte in battaglia e sì, lo ammetto, ci ho pensato a morire, solo un momento, e perdere tutto, per qualcosa in più di un momento.

Eppure guardavo te e le tue mani sprofondate in fondo alle tasche che sapevo piene del tuo modo segreto di evitare che il corpo, almeno quello, venisse dilaniato dalle pene. Faticavo a colmare le distanze.

Ti scegliesti un bel castigo quando scegliesti lui e io l’ho capito solo alla fine quando mi sono ritrovato la tua storia in eredità, dalle tue alle mie mani.
Ho capito tutto, ho capito che mi aspettavo e desideravo, senza aver poi mai avuto nulla, da te: 43 anni di dolori devono aver pure avuto una ragione.

Doveva essere un gigante, un gigante in petto a me.

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Posted in: M&D