Cose imprecise.

Posted on 23 gennaio 2013

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Sai che mentre ti guardavo e hai abbozzato un sorriso perché non so bene adesso, non ricordo cosa si stesse dicendo intorno a noi, ecco, in quel momento che ti guardavo, di profilo, con la tua mano sulla mia gamba e me, tutta voltata solo a te, me distratta, concentrata, per una volta, soltanto su di te. Sì, proprio mentre abbozzavi quel sorriso, ho pensato che sei bello e che, come è mai possibile, la tua bellezza mi sfugge spesso, troppo spesso, quasi sempre.

Ho abbassato lo sguardo al tavolo, inchiodandolo sulla tua mano ferma, in quiete, gemella dell’altra impegnata su di me.

Non capisco davvero perché e come mai, sempre più spesso, mi dimentico di noi. Non capisco davvero cosa è mai la tristezza e questa infelicità che mi distraggono. E sì, l’incoerenza sintattica è voluta.

Non capisco perché da quando l’anno nuovo è iniziato non faccio altro che rinfacciare alla famosa apocalisse di non esserci mai stata perché io, in fondo lo so, la sto ancora aspettando.

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