Vivesti solo un giorno come.

Posted on 7 marzo 2013

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Sfoglia i tuoi fogli, Margherita.
Sfoglia le ciglia che spingono su e giù palpebre nere: lividi di colpi, occhiaie di non sonno, trucchi troppo sciatti?

Sfogliati le vene, Margherita e vediamo se ritrovi in mezzo al mazzo viola, la vena buona, quella giusta.
Prenditi il tuo tempo: limati le unghie, ripassati lo smalto, raddrizza quelle spalle, incremati le mani.

Guardati allo specchio, Margherita.
Poi sbattilo con forza contro il bianco di ceramica della vasca.

Sfogliati le spoglie, Margherita.
Scivola fuori da quegli abiti e abbandonali per terra.
Sfilati le scarpe, Margherita ed entra nella vasca nuda e a piedi nudi.
Siediti tra i vetri, Margherita.

Prenditi il tuo tempo, scegliti una forma armonica e adeguata in mezzo ai resti del riflesso che hai di te.
Ravviati i capelli, Margherita.
E pianta nella vena, quella buona, l’immagine distrutta del fiore che sei stata.

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