Enigmi.

Posted on 16 maggio 2013

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Tumulto e pace sono imprescindibili, ho perso il tempo nel lavoro e nelle cose.
Cammino molto e faccio molto; meno, comunque, di quanto mi piacerebbe.

Stai crescendo, G. Così d’improvviso sei diventato il grande dei piccoli e nelle foto che mi giungono di te via etere è così chiaro che ti avvii con troppa fretta a non essere più il bambino della casa.
Speriamo tu non molli la presa, speriamo di riuscire a mantenere le mani intrecciate e la comunicazione di parole, giochi e vocativi esclusivi intatta come è sempre e da sempre.
Toccherà per davvero cominciare a compilare un diario di amore da mandarti con costanza.
Sono quasi 4, G. e quasi 2 che io sono lontana: i giorni scivolano via dalle mani senza che abbia il tempo di realizzare che intorno ci si sposa, si figlia, si propaga la vita.
Sarà un momento e saprai già leggere e scrivere, un momento e quell’altro nanetto che hai per fratello saprà parlare e, allora, si salvi chi può. Un momento e la piccola che è appena arrivata inizierà a sgomitare e a muoversi per la vita e nella vita anche lei. Un momento e sarete una schiera, una moltitudine crescente e, lo ammetto, lo spero proprio.

Un secondo fa, appena adesso, eravamo noi i bambini.
Quando è successo che siam diventati adulti?

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