Quel che vedo accadere dentro.

Posted on 28 maggio 2013

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Ci son robe che t’incrinano l’anima
in un istante, un secondo-minuto
che t’eri distratto e fidato.
Poi, niente, due frasi, un gesto accennato,
che nessuno intorno si accorge
del cambiamento, del suono o rumore
che fa, in fondo al denso bollire
di liquido denso che, detto già è stato,
è tutta la tua anima contenuta in cristallo;
eccolo è là quel rumore che è estraneo e
irriconoscibile perché, mai s’è visto,
in questo mondo o in quell’altro,
che un liquido denso degli anni
vissuti, si crepi in frammenti
ché solo del solido stato è potenza.

Eppure questo anomalo ed estraneo frangersi
accade, ahimè, così spesso che, adesso,
se tendi l’orecchio e l’ascolti perbene,
lo senti in molteplici parti del globo.

Eccola l’anima che s’incrina nel petto.

Fortuna che il liquido, più forte del
solido, mantiene la vita anche
quando è crepato. Peccato, soltanto,
che il suonar dei frammenti non smetta,
neppure nel sonno, di echeggiarti
dal petto alle orecchie, in costante frastuono.

Buona o cattiva la sorte del vivere
anche con l’acqua di vita incrinata.

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Posted in: Non prosa