Eccessi.

Posted on 4 luglio 2013

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Sogno il coltello che mi affetti.
Anelo la lama che mi riduca minima,
essenziale,
priva di ogni sovrabbondanza.

Sogno l’aspiratore che mi penetri,
che prosciughi il mio cervello
dagli avanzi di ricordi e desideri
inutili.

Sogno il sottovuoto per lo spirito,
la purezza
di idee, di voglie, di ambizioni.

Anelo uno sguardo nitido e costante,
un’ossessione permanente.
Una strada, non per forza dritta,
ma che conduca lì dove voglio,
oggi, domani e sempre;
e che questo dove voglio
sia un disegno chiaro e
trasparente

Aspiro a mutarmi in essenziale
e mi accorgo, mio malgrado,
di esser solo spreco.

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Posted in: Non prosa