preciseParole.

Posted on 25 settembre 2013

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-Una parte di me ha dimenticato come si fa.-

-Quindi adesso cosa pensi di fare?-

-Pensavo di starmene ferma a guardare.-

-…-

-Magari leggo un po’ di più, mi compro un dizionario e inizio a studiarmelo con cura, a sfogliarne tutte le pagine perché mi sa che ci sono un sacco di parole che ancora non conosco, che non ho mai sentito… magari sono proprio quelle parole lì che mi servono e che mi mancano, quelle che tu vuoi leggere scritte da me.-

-Potrebbe essere un’idea.-

-Forse è stato tutto questo tempo chiusa dentro a chiave che ha reso l’aria pesante: ho bisogno di luce…-

-Io respiravo nelle tue stanze.-

-…ho bisogno di spalancare le finestre e staccare le tende.-

-Io vedevo con i tuoi occhi.-

-Io, ivece, non ci vedo quasi più e tutto questo buio è solo miopia e allora mi cambio gli occhiali e metto lenti più spesse che tolgano di mezzo le linee sfocate. Ecco, c’è bisogno del nitido.-

-Le tue ombre erano per me specchi nel mondo.-

-Ogni tanto c’è bisogno di un modo nuovo, anche seduti allo stesso posto e immobili, ma un nuovo modo di sedersi nel mondo.-

-Perderò il mio posto se ti sposti.-

-Potresti anche muoverti con me.-

-Tienimi stretta la mano mi sento le gambe molli.-

andrepazienza_g

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