Ma!

Posted on 5 ottobre 2013

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Si ereditano dai genitori i tratti somatici, il colore degli occhi o dei capelli. I gesti, il tono della voce e l’accento delle parole e d’altronde le parole stesse, quelle che usiamo tutti i giorni: le frasi, i modi di dire, le pause nel racconto.

Ci si porta dietro nel crescere il modo di preparare il sugo, di salare la pasta, di preparare il caffè e di rifare il letto, pulire il bagno.

Quando si è particolarmente fortunati si ereditano anche amici, esperienze condivise e sane abitudini.

Io, tra tutte le cose che mi son portata dietro, due le tengo strette a me: il piacere della lettura e l’opera lirica, uno dall’una e l’altra dall’altro.

Ricordo di sentire la voce di papà raccontare dal letto di sotto, dove dormiva A., di come la principessa Turandot mandasse a morte tutti i suoi spasimanti, di come Violetta lasciasse andare via Alfredo per amore, di come Don Giovanni sprofondasse all’Inferno.

Mi son scivolate sotto la pelle, insieme a tanta musica e parole, credo, anche certe sfumature di carattere. Ecco, per dire, non è tutta colpa mia se mi han fatto sentire fin da piccola Il barbiere di Siviglia, papà insisteva…

 

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