Incroci.

Posted on 29 ottobre 2013

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È iniziata così.

A 14 anni ero già uomo fatto per quella cosa lì che mi piaceva fare sport, più di tutto, e mi piaceva la Boxe per influenza familiare; ero già alto come mi vedi adesso ma piantato meglio perché è da un po’ che me ne sto fermo.

E quindi niente: lui mi ha dato due schiaffi in classe davanti a tutti e però gli altri mi hanno fermato e mi è toccato aspettarlo fuori scuola e lui non se lo dimentica finché campa. Così mi han cacciato da scuola e poi da casa, anche, come conseguenza. E allora il figlio bene della famiglia bene si è ritrovato senza un soldo. Il resto lo vedi da sola. Non l’ho finita, la scuola, perciò non ti seguo: sono abituato alle cose reali, quelle che tocco e vedo e gestisco.

Tu sei tutto ciò che è diverso da me.

Tutto quello che hai letto è vero, è così, ma, guardandomi, ci credi davvero?

Comunque quella è stata solo la prima di una lunga serie di violenze, di calci in faccia, veri, presi e distribuiti; di robe che a vederle il mondo sembra tutto un altro posto rispetto a quello in cui vivi e hai vissuto tu. Ma non l’ho scelto, almeno non direttamente: capisci che fa parte del gioco, del lavoro e poi se non sbrani vieni sbranato. Però, ammettilo, l’avresti mai detto, così, di me, io che sfiorandoti con un braccio ti faccio sentire al sicuro?

Hai paura?

La violenza è stato un passaggio per arrivare dove sono, un po’ come per te lo è stata la totale assenza di essa, eppure lo vedi che non fa parte di me, lo senti da come ti abbraccio se mi fai ridere e da come ti guardo quando ci incontriamo.

Sorridi. Mi sorridi. Era da tempo che non ricevevo un sorriso così, come il tuo: stento a riconoscerlo.

No, non ci voglio gente nella mia vita, non ne ho bisogno, ne faccio a meno. So cosa voglio e dove voglio arrivare ed è l’unica cosa che conta, anche se, per un attimo, a te non sembra così: mi abbracci forte e io abbraccio forte te, ti raccolgo il viso tra le mani e poi ti lascio andare via.

Registro: superfluo.

Ti ho cancellata nell’attimo stesso in cui mi hai dato le spalle.

Già non mi manchi, già non ci sei, già non sei più.

 

 

 

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