A immagine e somiglianza.

Posted on 9 gennaio 2014

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La terra trema.

Nelle viscere, in profondità,

bolle il sangue di una città

che pare immobile

perché c’ha la vita dentro:

nascosta sotto pelle,

in attesa silenziosa

di crollare su se stessa

e inghiottirsi, appriesso a essa,

tutti gli uomini di merda,

i pastori fatti male

e la gente onesta,

uguale,

seppellita in un secondo.

 

Comme a Napoli, pur’ io:

ché tutto pare immobile

ma dentro alle pareti,

organi, vene e carne,

ogni pertuso brilla

di lava incandescente

e tremo pure io al pensiero che,

tra un attimo,

il Vesuvio mi sotterra

e cancella in un istante

tutto il male e tutto il bene,

a monito supremo che

non c’è disuguaglianza,

non c’è premio di salvezza

nè castigo o fuoco eterno.

 

A conti fatti e a ben vedere

dint’ a tutto chistu tiempo,

m’aggio fatto sulamente

sang amaro e ‘o riest ‘e niente.

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Posted in: Non prosa