Tracce di Madame.

Posted on 29 aprile 2014

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La perdita di concentrazione non mi aiuta ad essere sana: parli, parlate tutti e vedo le bocche muoversi davanti ai miei occhi e l’aria uscire, riesco perfino a distinguere tra i suoni alcune parole di senso compiute. Ma non sento nulla.

E il sentire non è più una questione sensoriale, è più un’azione generale che ha a che fare con l’essere intero e tutto.

Non ti sento ma ti percepisco tutt’intorno, nelle distanze che la vita ha marcato tra me e te, di tempo e spazio infiniti, lunghissimi, irrecuperabili. Se chiudo gli occhi ti vedo camminare per la casa, prendere le chiavi dell’auto, uscire, metterti al volante e poi vagare per le strade: occhi incollati alle tue spalle, condannata a vederti la nuca, per l’eternità.

Se solo ti voltassi per davvero smettendola, una buona volta, soltanto di minacciare l’azione e invece, finalmente, metterla in pratica. Se solo affermassi frasi e questioni invece di insinuare sentimenti.

Se solo io fossi capace di ricominciare ad ascoltare ma tutto è dentro solo silenzio e solitudine.

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Posted in: M&D