“E più la cerchi più la poesia se ne fotte”

Posted on 24 novembre 2014

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C’ho una specie di paralisi della bellezza.

Poche righe lette mi rendono muta, sporadici gesti gentili porti al mondo mi rendono sterile, scarse parole emesse mi rendono sorda.

Diottrie deboli.

C’ho lo spirito impermeabile e se prima aprivo bocca, occhi e orecchie per ingoiare il bello e nuovo, per imparare sempre e costantemente di tutto, adesso mi accorgo che divento pigra e immune.

Ho smesso di concentrarmi sulle cose che mi sfamano o forse c’è un movimento diverso nel digerirle e ributtarle fuori: crescendo si diventa egoisti.

Mi tengo dentro le novità, le comunico in modo diverso, le consegno a stranieri di passaggio.

C’ho una specie di paralisi, ho detto, della bellezza.

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