Nuvole.

Posted on 10 dicembre 2014

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Quando entro in questa strada mi viene in mente Napoli. Più di tutto e così lontano dal mare, se facciamo una curva e io vedo strisce di metallo grige al bordo della strada, mi viene in mente Napoli e la Tangenziale e mi aspetto, d’un tratto, di vedere i caselli di uscita verso Cuma, o Capodimonte, invece, se la direzione è un’altra.

I tuoi occhi non mi fanno più male, ho smesso di guardarli, mi sono inchiodata dentro ad occhi nuovi, di un colore nuovo che non avevo mai avuto prima nello sguardo, non ci sono più azzurro e nocciola e nero, mi fanno male occhi nuovi nella vita.

Mi sento lontana dal sentire, e penso che la vita ha preso direzione e versi inaspettati.

Il tuo sguardo mi lascia indifferente.

Abbracciandoti mi ricordi forme d’altrove, le tue carni rimandano altre carni. Allungandomi la mano, sento A. che si avvicina, ridendomi in fragore, vedo F. che mi prende in giro: me li cerco dappertutto gli uomini della mia vita.

I dettagli improvvisi, ti riportano a casa, più di tutto.

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